Russia

La Federazione Russa, ciò che resta dell’Unione Sovietica, è un grande territorio che si estende tra l'Europa e l'Asia ed è di fatto l'entità statale più grande del mondo.

Basti pensare alla varietà dei confini: Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Bielorussia, Lituania, Polonia, Ucraina, Georgia, Azerbaijan, Kazakistan, Cina, Mongolia e Corea del Nord. E poi le distese marine che vanno dal Mar Baltico a nord ovest, dal Mare Glaciale Artico a Nord, dall'Oceano Pacifico ad est e dal Mar Nero e dal Mar Caspio a sud. E tra questi estremi si trovano le due città più importanti del Paese: Mosca, la capitale europea più asiatica e San Pietroburgo, la città più europea della Russia. Quest’ultima, voluta da Pietro il Grande oltre 300 anni fa come 'finestra sull'Occidente' nell'unico punto in cui il territorio da sempre russo incrocia le rotte marittime verso l'Europa settentrionale, fu costruita con tutto lo sfarzo e la regolarità tipici dell'Europa del XVIII e XIX secolo su progetti di vari architetti europei. Ne risultò una delle più belle città d'Europa, e se Mosca incute soggezione, San Pietroburgo affascina.

Oggigiorno, nonostante i problemi, i suoi abitanti la chiamano affettuosamente 'Piter' e le stanno restituendo l'aspetto che negli ultimi ottant'anni aveva perduto. Mosca invece, le cui origini sono simbolo del potere politico e spirituale della Russia, risalgono a ben 850 anni fa. Sta di fatto che oggi questa città è diventata l'indicatore e il fulcro dei cambiamenti che interessano tutto il paese. La vitalità e il caos che la caratterizzano non sono altro che il risultato del collasso del comunismo e degli sforzi dei suoi abitanti per reinventare le loro esistenze. In nessun altro luogo le contraddizioni del paese sono così evidenti: antichi monasteri e monoliti ultramoderni sorgono fianco a fianco. Oggi la popolazione di Mosca sembra preferire i mercatini di strada improvvisati agli enormi grandi magazzini statali, e le chiese che erano state distrutte o abbandonate durante l'era del Soviet vengono amorevolmente restaurate. Ma la vera atmosfera di questa città si assapora nei suoi angolini nascosti, ognuno dei quali è veramente unico.

Clima
In gran parte la Russia ha un clima di tipo continentale, con inverni molto rigidi e lunghi ed estati brevi e calde, tranne nella parte settentrionale in cui si rileva un clima subartico. D’inverno le regioni interne non beneficiano dei venti caldi del Pacifico dato che molto del suo territorio è distante più di 400 km. dal mare (il centro ne dista addirittura 3.840 km). Mosca e San Pietroburgo godono di un clima mite dalla metà di maggio circa fino all'inizio di settembre. A queste latitudini le giornate estive sono così lunghe che in piena estate a San Pietroburgo non fa mai veramente buio trovandosi la città sulla linea ideale del 60° parallelo nord. San Pietroburgo è l’unica città al mondo in cui si manifesta ogni estate questo fenomeno delle notti bianche, circa 50 giorni da fine maggio all'inizio di luglio. L'autunno è breve e già alla fine di novembre a Mosca le temperature scendono sotto lo zero. Le nevicate più abbondanti si hanno in dicembre ma persistono anche fino ai primi giorni di aprile quando inizia il disgelo. San Pietroburgo, anche se si trova più a nord di Mosca, ha un clima invernale di alcuni gradi più mite.

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